Storia

La Terra di YAK era verde e rigogliosa, una volta. Esseri di ogni tipo la popolavano, creature fantastiche, giganti, spiriti dell’acqua. Vivevano in pace e serenità. Poi, un giorno, i cristalli si risvegliarono. La Terra di YAK ne era piena, crescevano sull’erba e sulle montagne, nell’acqua e nella lava. Erano indistruttibili e inutili. Fino al giorno dell’eclissi. I tre soli di YAK vennero coperti da una strana energia: il Manto Nero, la chiamarono le creature. Fu questa a risvegliare i cristalli, che sprigionarono la loro energia mefitica e devastante.

Distrussero tutto. Ogni forma di vita, ogni stelo d’erba, animale, acquietarono persino i vulcani. La terra divenne silente. YAK era perduta.

Horakle arrivò quando ormai l’universo era dimentico dell’esistenza di quel pianeta. Tanti e tanti secoli erano trascorsi e nulla era rimasto su YAK se non i cristalli dormienti e la polvere. Quando la meteora cadde, si spezzò in due e dal cratere iniziò a colare il suo fluido dorato. Coprì l’intero pianeta e ancora una volta risvegliò i cristalli. E li mutò. Questa volta non portarono distruzione, ma nascita.

Il primo figlio della meteora fu uno Yakky color polvere, con piccole corna dorate e una coda dalla punta dello stesso colore. Ma quando la terra riprese a fiorire, ne nacquero altri. Dai cristalli ai piedi degli alberi da frutto, nacquero Yakkys dalle forme e colori dei frutti. E così dai cristalli delle acque e da quelli delle montagne. Il cristallo rifletteva, nella sua creazione, colori e forme di ciò che aveva accanto. Fu così che la Terra di YAK si ripopolò di nuovo.

Ma l’universo, si sa, non è luogo di pace. Molto presto, altre popolazioni vennero a conoscenza del potere dei cristalli e decisero di utilizzarli per i loro scopi. Scoprirono presto che gli Yakkys, creature pacifiche e tranquille, erano strettamente legati ai loro cristalli di nascita. Avere il cristallo, significava dominare lo Yakky. Iniziò, così, una corsa alla conquista dei cristalli. E una sfida per la supremazia.

Portare i cristalli in altri mondi significava creare delle nuove razze. Nacquero Yakkys draghi e arcobaleno, zucche e donuts. Bastava porre il cristallo nei pressi dell’oggetto o della creatura e aspettare: sarebbe presto nato un nuovo incrocio.

Horakle, nel frattempo, si era stabilizzata. Attorno al cratere si era costruita una grotta e il fluido dorato aveva preso una forma. Chi aveva avuto la fortuna di vederla con i propri occhi, la descriveva come un mantello fluttuante, dorato e senza volto. La chiamarono Oracolo della Grotta e vi dedicarono pellegrinaggi per acquistare doni e poteri straordinari.